Quante volte ci capita, durante una partita di rugby, di sentire il fischio dell’arbitro e non capire perché? Con questa rubrica cerchiamo di fare chiarezza sule regole del rugby, da quelle basilari alle più tecniche.

Esiste il recupero nelle partite di rugby?

No, ogni partita dura 80 minuti effettivi, finiti questi al primo fallo con cambio possesso di palla o se questa finisce fuori, l’arbitro fischia la fine dell’incontro. Quando ci sono delle sostituzioni, giocatori infortunati o altri motivi che non permettono alle due squadre di giocare, l’arbitro ferma il cronometro in modo da non perdere tempo di gioco.

Come funzionano le classifiche?

Per ogni vittoria vengono assegnati 4 punti alla squadra vincitrice e 0 a quella perdente. In caso di pareggio vengono assegnate 2 punti a ciascuna squadra. A questi possono essere aggiunti altri punti bonus: 1 punto in più a chi segna 4 o più mete (sia vincitrice che perdente) e 1 punto in più alla squadra perdente che è riuscita a rimanere sotto break (ovvero a massimo 7 punti di distanza dal vincitore, quelli di una meta trasformata).

Come e quando si può calciare il pallone?

Il pallone si può calciare durante il gioco per effettuare calci di spostamento tramite calci bassi (grubber), alti a campanile  (up & under) o calci normali, per la ripresa del gioco facendolo rimbalzare (drop) o quando il gioco è fermo a causa di un fallo (si può effettuare un calcio di punizione per guadagnare terreno o per guadagnare punti calciandolo in mezzo ai pali) o di una meta (calcio di trasformazione da calciare in mezzo ai pali) punizione a causa dell’aggravante del giocatore in fuorigioco.